Cosa vedere a Milano – il Quartiere Isola

Milano è la città che mi ha adottato otto anni fa. Milano è la mia seconda casa. E’ la città in cui ho vissuto momenti indimenticabili, che mi ha offerto il lavoro che amo e che faccio con grande passione.

Milano è una città che chi non ci vive vede come “una città fredda in cui non vivrei mai, troppo caos, troppo traffico“. Forse è vero, ma poi chi la visita anche solo per qualche giorno si ritrova a pensare che alla fine non è poi così male.

Milano è la città che ospiterà la prossima expo. Evento che non è ancora iniziato eppure è già stato oggetto più volte di scandali, motivo di vergogna di molti e di sfiducia di altrettanti. Io, però, ho un terribile difetto: cercare di vedere sempre il lato positivo delle cose. Uno dei vantaggi che l’expo ha portato alla città è stato il veder cambiare radicalmente il quartiere che adesso ritengo uno dei più belli.

                               Il Quartiere Isola.

E’ così che una domenica mattina decido di armarmi di reflex e andare alla scoperta della tanto chiacchierata Isola di Milano.

Il quartiere ha origini storiche popolari e si trova nella prima periferia urbana, non lontano dal centro della città. Collegato perfettamente da molte fermate della metropolitana, in pochi anni si è totalmente trasformato tanto da essere ora considerato il quartiere “radical chic” per eccellenza, nuova meta della movida milanese. Ed è possibile rendersene conto passeggiando tra le sue vie. Bar/ristoranti dove il brunch la fa da padrone assieme ai prodotti bio, piccole e tante gallerie d’arte moderne, laboratori artigiani, ma anche giochi per bambini, spazi aperti che rendono la zona anche baby friendly.

Non voglio entrare nel merito della delimitazione della zona, oggetto di molte discussioni e che ha portato al tracciare due diverse cartine, una dell’area vista dai residenti (quindi storica) e una del comune di Milano (dopo il lavoro di cambiamento).

Confini di Isola per i residenti (alto) e per il Comune di Milano (basso). Fonte zonaisola.it

Confini di Isola per i residenti (alto) e per il Comune di Milano (basso). Fonte zonaisola.it

Lo skyline della zona è totalmente cambiato. Alle tante case di ringhiera sono stati affiancati importanti grattacieli che danno l’idea dell’imponenza del progetto. Archittetti con nomi ben conosciuti si sono tuffati nella riqualificazione della zona, che ha dato loro la fama in Italia e all’estero.

Partiamo da Piazza XXV Aprile, dove fino a qualche anno fa sorgeva uno dei teatri storici di Milano, lo Smeraldo (che ricordo con gioia visto i concerti che ho visto nei primi anni a Milano e con rammarico per la fine che ha fatto!) , poi chiuso e ora rimpiazzato da Eataly, il famoso store simbolo del made in Italy.

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Da qui attraversiamo Corso Como, famoso per i locali notturni popolati da veline e calciatori (vedi Hollywood in primis) ma che di giorno si trasforma in una piacevole passeggiata pullulante di bimbi scatenati. Se siete, però, fashion addicted non potete non sostare anche solo per un caffè – alla modica cifra di almeno 3 euro – all’interno di Corso Como 10, un negozio super fashion in cui vendono di tutto e in cui togliersi uno sfizio non è mai male!

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Al termine di Corso Como, prima di arrivare alla Stazione Garibaldi, ci si ritrova davanti all’imponente e nuovissima Torre dell’Unicredit (inaugurata esattamente un anno fa), uno dei grattacieli simbolo della Nuova Milano.

Il grattacielo più alto d’Italia. 231 metri di modernità. 

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La salita pedonale che porta a Piazza Gae Aulenti, la base del grattacielo, è pullulante di persone che passeggiano con bici, bimbi, cani o, i più audaci, che si danno allo jogging. Complice la fredda ma soleggiata giornata, il cielo azzurrissimo, ammetto di sorprendermi ad ammirare il gigante di ferro e acciaio. Appena arrivati in Piazza ci incuriosiamo dalla presenza di una serie di trombe – poi scopro essere 23 – in circolo (firmate dall’artista Alberto Garutti) che collegano l’esterno con i piani interrati, e che permettono di divertirsi parlandoci all’interno facendosi ascoltare dalle persone che si trovano in basso. Come non farlo provare a Ciccino?

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Nella piazza si può trascorrere un po’ di tempo a godere della bella giornata, scoprire i vari negozi o rilassarsi nei vari bar, facendo amicizia con altri bimbi o rincorrendo il proprio!

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Attraversiamo i confini di quelli che saranno i nuovi giardini di Porta Nuova (ho l’impressione che ci vorrà ancora molto tempo!) e arriviamo alla base del Bosco Verticale, il “gioiello” dell’architetto Stefano Boeri che lo ha reso famoso in tutto il mondo. Ecco, le virgolette sono d’obbligo, visto che personalmente non ho avuto grosse emozioni trovandomici al cospetto! Sarà che la stagione invernale non regala grosse emozioni dal punto di vista floreale, ma l’impressione che ho avuto non è stata certo quella di un bosco!

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Trovare, però, proprio sotto il palazzo, un parco giochi è stato entusiasmante 🙂 Ovviamente la sosta è stata quasi infinita, interrotta solo dall’arrivo della fame! Il pranzo è stato abbastanza travagliato causa stanchezza e fame del pupo e mancanza di prenotazione da parte di mamma. Non avevo davvero considerato che TUTTI i posti della zona sarebbero stati full a pranzo! Per fortuna sono riuscita a fare comprendere la mia disperazione alla cameriera di Bio.it che ci ha trovato un angolino dove sfamarci. Con tanto di fortuna, visto che il posto ha anche seggiolini e menu bimbi!

parco bio.it La nostra domenica mattina da turisti nella nostra città finisce qui, con il pisolino post pranzo. Le cose da vedere saranno ancora tante (Nuova Zona di Garibaldi, Palazzo della Regione e così via) e siamo pronti per affrontare un altro nuovo tour della nostra nuova Isola!

Consigli utili:

– La zona, essendo considerata centrale, è all’interno dell’area C durante la settimana. Sconsigliato muoversi in auto anche durante il week end, perchè sarebbe quasi d’obbligo lasciare la macchina in un parcheggio privato pagando tantissimo. Le fermate della metro sono tante ed è ben collegata con tutte le linee.

– Il ristorante che avevo scelto per il pranzo, purtroppo non testato visto che non avevo prenotato, era Les Pommes, in Via Pastrengo, 7. Pare che il brunch sia ottimo. Ma prenotate!

– Il ristorante che ci ha accolto, seppur senza prenotazione, è Bio.it, appena sotto il Bosco Verticale. Non propriamente economico ma buono e locale molto carino. Ideale per i bambini. Prenotate anche qui!

– Le iniziative della zona, soprattutto quelle dedicate ai bambini, sono tante. Tenetevi informati sui link che vi posto qui sotto!

– Al Teatro Verdi di Via Pastrengo, 16 c’è lo spettacolo “Contofinoatre“, dell’attore comico Angelo Pisani dedicato ai papà, per farsi quattro risate!

Link Utili:

Zona Isola

Milano Isola

Eataly

Teatro Verdi

Corso Como 10

Bio.it

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11 responses to “Cosa vedere a Milano – il Quartiere Isola”

  1. Mary says :

    che bello Elena.. lo salvo subito in preferiti per la prossima volta che vado a Milano. Ti va di inserire parco giochi sulla mia mappa? Poi aggiungo io rimando a questo tuo bel post perché proprio merita. a prestissimo!

  2. martatamiazzo says :

    Ciao Elena, anch’io sono stata adottata da Milano una decina di anni fa prima come studentessa universitaria e poi come lavoratrice. La città mi ha dato un buon lavoro, ma ancora fatico ad amarla. Non so se la maternità cambierà la mia prospettiva, visto che non ci sono ancora tornata, ma terrò in considerazione il tuo bel post che, lo ammetto, mi ha fatto venire voglia di rivedere l’Isola :-). Un abbraccio, con la speranza ci conoscerci un giorno di persona.

    • valigiaepasseggino says :

      Cara Marta, grazie mille per il commento!
      Come ho scritto nel post, ho il “difetto” di cercare sempre il lato bello delle cose, forse è per questo che ho imparato ad amare Milano, ammirandone soprattutto i suoi pregi.. La maternità poi mi ha aiutato a capire quante opportunità possa offrire la città al pupino, come ha già iniziato a fare, rispetto ad altri luoghi in cui queste opportunità non ci sono.
      Credo comunque che non sia la città in cui vivi a renderti felice, bensì le persone con cui la vivi.
      Spero davvero di conoscerti personalmente e fare incontrare Ciccino e Adele ❤

  3. Farah - Viaggi nel Cassetto says :

    lo sai che qui mi ci dovrai portare, vero?
    mi piace un sacco amica!
    p.s.: ciccino mio quanto cresce ❤

  4. lillyslifestyle says :

    Scritto tutto, prossima settimana Italia….. Milano 😉
    Speriamo ci siano giornate come quella da te fotografata!

  5. valigiaepasseggino says :

    E’ forse Playground Around the Corner? Conosco già, è di una splendida blogger!

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