Una mattinata a Berlino – il Reichstag

Il Colosseo e il Reichstag. Due edifici totalmente diversi, per storia, architettura, posizione. Eppure hanno una cosa in comune. Visitare le città in cui si trovano e tornare a casa senza averli visti significa aver perso un pezzo fondamentale.

Questo post è riservato al Reichstag, edificio sede dal 1999 della Camera bassa del Parlamento tedesco, il Bundestag

Il Reichstag e la sua cupola

Il Reichstag e la sua cupola

Palazzo dei Reichstag

Palazzo dei Reichstag

Già solo pensare alla storia travagliata di questo edificio, che simboleggia tutto il Paese che rappresenta, fa venire una immensa voglia di visitarlo. Accedervi significa entrare nel cuore della città più martoriata del secolo scorso.

Il mio innato spirito organizzativo mi ha portato a prenotare la visita qualche settimana prima, in modo da non dover affrontare lunghe file ed avere la possibilità di riservare una visita guidata.

Complice una splendida mattinata di sole di fine maggio, già al nostro arrivo questo posto ci affascina e rapisce. Da bravi studentelli siamo i primi ad arrivare. Dopo un breve controllo dei documenti e delle borse (nonchè del marsupio in cui portavo Ciccino :D), aspettiamo che si unisca a noi il resto del gruppo dei visitatori che hanno prenotato al nostro stesso orario e un simpatico signore – credo fosse una guardia – ci guida verso un enorme ascensore che scala tutto l’edificio per lasciarci alla base della cupola in vetro e acciaio – simbolo della trasparenza della democrazia tedesca – , che con la sua forma ricorda un gigantesco alveare.

La cupola

La cupola

Sebbene la facciata – in cui spicca la frase “dem Deutschen Volke” (al popolo tedesco) mantenga la sua figura originale con influenze barocche, neoclassiche e rinascimentali, la parte interna – che fu progettata e curata da Lord Norman Foster –  è totalmente diversa, con materiali moderni, innovativi, tecnologici e, soprattutto, ecologici.

Ingresso del Reichstag dove spicca la scritta "Dem deutschen Volke" (al popolo tedesco)

Ingresso del Reichstag dove spicca la scritta “Dem deutschen Volke” (al popolo tedesco)

Un po’ di storia (e di date).

Nel novembre 1918 un deputato socialdemocratico, da uno dei balconi del Reichstag proclamò la fondazione della repubblica. Qualche anno dopo, nel febbraio 1933 l’edificio fu devastato dalle fiamme, evento che consolidò la dittatura nazista. Ad aprile 1945 fu issata la bandiera dell’Unione Sovietica simbolo della vittoria sul Terzo Reich. Durante la Guerra Fredda davanti al Reichstag, che si trovava nella parte occidentale del muro, si tennero concerti rimasti nella storia, primo fra tutti quello di Michael Jackson. Nel 1990 per la prima volta il Reichstag ospitò la riunione delle due assemblee tedesche, il Bundestag e la camera della DDR.

Curioso è l’aneddoto di quando l’edificio fu “impacchettato” da due artisti che ne fecero la loro opera d’arte, ricoprendolo da cento mila metri quadri di tessuto argentato.

Fonte: Immagine web

Fonte: Immagine web

La visita alla cupola.

Uscendo dall’ascensore, ci si ritrova in una sala dove è possibile prendere un’audio guida gratuita in tutte le lingue che accompagna la visita della cupola fino in cima. Per accedere bisogna attraversare un terrazzo dai quali quattro lati è possibile ammirare tutta la città. Entrando nella cupola si è accolti da una gigantesca struttura centrale in vetro che si sviluppa in verticale, detta “la proboscide“. Scopriremo poi che si tratta di un elemento altamente tecnologico che serve a creare un gioco di luci per illuminare naturalmente gran parte delle sale vicine.

Una delle quattro torri del Reichstag

Una delle quattro torri del Reichstag

L'ingresso della cupola e "la proboscide"

L’ingresso della cupola e “la proboscide”

La "proboscide"

La “proboscide”

All’interno della cupola si trova una lunghissima mostra fotografica che ripercorre tutti i fatti salienti non solo dell’edificio, ma di tutta la storia tedesca. Il mio consiglio è, però, di riservarsi la visione della mostra fotografica dopo il tour sulla cupola.

La mostra fotografica alla base della cupola

La mostra fotografica alla base della cupola

L’audio guida parte in automatico non appena posato il piede sulla rampa lunga 230 metri che porta fino in cima (detto così sembra scontato, ma abbiamo passato i primi cinque minuti “smanettando” per cercare di capire perché non partisse!). Le informazioni che offre riguardo all’edificio – la sua storia, la sua architettura, il sua attuale scopo – sono molteplici e interessanti. Mentre si ascoltano queste notizie, cercando di memorizzarle tutte, davanti agli occhi scorre il panorama di tutta la città e la vocina nelle cuffie aiuta ad individuare i palazzi più importanti.

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Vista del Tiergarten

Vista della Fernsehturm dalla Cupola del Reichstag

Vista della Fernsehturm dalla Cupola del Reichstag

Vista di Berlino dalla Torre (si intravede Porta di Brandeburgo e la mongolfiera Die Welt)

Vista di Berlino dalla Torre (si intravede Porta di Brandeburgo e la mongolfiera Die Welt)

Vista dei nuovi palazzi del governo

Vista dei nuovi palazzi del governo

La cima della cupola è sorprendente. Un enorme foro è indispensabile per fare entrare l’acqua piovana che arriva al centro della struttura per poi canalizzarla ed essere riutilizzata. Nello stesso tempo la luce, grazie ad un gioco di specchi che si riflette sulla struttura centrale serve a illuminare la sala dei dibattiti e delle votazioni.

Foro di acquisizione luce e acqua piovana e di ricambio aria

Foro di acquisizione luce e acqua piovana e di ricambio aria

Usciamo dopo aver ammirato la mostra fotografica e di nuovo il panorama dalla terrazza, nella quale spiccano nei relativi angoli, ognuna sovrastata da una bandiera della Germania, che rappresentano le quattro regioni che diedero vita alla Germania. Ciccino ha goduto ben poco di questa visita, avendo sonnecchiato tutto il tempo nel marsupio, ottima scusa per poterci tornare quando sarà più grande!

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Info utili:

La visita del Reichstag è gratuita, ma è necessaria la prenotazione online sul sito http://www.bundestag.de.

Essendo uno dei principali monumenti berlinesi, il consiglio è di prenotare la visita con un largo anticipo. Le visite sono possibili tutti i giorni dalle 8 alle 24, l’ultimo ingresso è alle 22.

La fermata della metropolitana U-Bahn più comoda è Bundestag.

Ricordate di portare un documento di identità valido da esibire ai controlli, anche per i bambini più piccoli.

Evitate i passeggini per i bambini. L’ideale è la visita con il marsupio o fascia.

Non prenotate visite o appuntamenti a ridosso del Reichstag. Prendetevi tutto il tempo per visitarlo, senza fretta!

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6 responses to “Una mattinata a Berlino – il Reichstag”

  1. manuelavitulli says :

    conservo un bellissimo ricordo del Reichstag.
    Ci sono andata in una fredda sera di dicembre, fuori c’era ancora la neve e dalle vetrate del Parlamento la città appariva ancora più affascinante.
    Secondo me è una tappa da non perdere a Berlino 🙂

    • valigiaepasseggino says :

      Ci tornerei volentieri durante l’inverno, anzi la mia intenzione era proprio quella di andarci nel periodo di dicembre.. poi sai, ho voluto evitare al pupino di congelare a otto mesi, ha ancora una vita davanti 😀
      Grazie di esser passata!

  2. TripVillage says :

    Perfetto..mi segno di prenotare prima 😉 Non vedo l’ora di andare a Berlino!!!

  3. valigiaepasseggino says :

    Mi hanno detto anche di sera ha un fascino incredibile, vedi tutta la città by night!

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