Analisi Coldiretti: Italia, ma quanto ci costi?

L’estate si è appena affacciata (qui al nord molto timidamente, considerando i nuvoloni e le grandi piogge!) e, come ogni anno, si legge di sondaggi e dati riguardo a se e dove andranno in vacanza gli Italiani e gli stranieri.

Ricevo, quindi, un comunicato stampa della Coldiretti che ho letto con attenzione e voglio condividere. La sintesi perfetta potrebbe essere: “Cara Italia, ma quanto costi?“. Eh già, perché secondo questa statistica, organizzare le vacanze nel nostro bel Paese supera del 10 per cento il costo della media europea, in termini di spesa per hotel e ristoranti. La stessa classifica riporta la meta più economica – il Montenegro – dove il costo è del 37 per cento in meno alla media comunitaria, seguito dalla Croazia, Portogallo e Turchia.

Certo, si potrebbe dire – ovviamente senza offesa – che i paesi citati non hanno le città d’arte, le tradizioni enogastronomiche o le coste incontaminate come nel nostro stivale, ma è giusto approfittarsene così? Non si pensa, invece, che i turisti stranieri si trovano a dover rinunciare a visitare le milioni di attrazioni Italiane a causa dei costi troppo elevati?

In ogni caso, anche Paesi tradizionalmente “rivali” dell’Italia come la Grecia o la Spagna, hanno costi nettamente inferiori alla media europea.

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Dal punto di vista dei flussi turistici internazionali, l’Europa rimane, nonostante la crisi, una delle destinazioni preferite, con i migliori risultati registrati nell’Europa centrale e orientale (+7%) e dai Paesi del Sud e del Mediterraneo (+6%) secondo i dati dell’Unwto World Tourism Barometer del 2013. Paesi come La Spagna, Malta o la Grecia hanno registrato un largo aumento, mentre per l’Italia, che mantiene comunque un posto d’onore, si è verificato un calo del 4,3 per cento degli arrivi che ha riguardato sia gli italiani (-8 per cento) che gli stranieri (-0,2 per cento).

In ogni caso, gli italiani sembrano non voler rinunciare alle proprie vacanze estive, unico momento dell’anno per poter approfittare di giorni di pausa. Sono, come si diceva all’inizio, i prezzi di alloggi e ristoranti che determinano un costo molto elevato. E allora ci si organizza rendendo la propria vacanza il più low cost possibile alloggiando molto meno in hotel, b&b, agriturismi o villaggi turistici e preferendo abitazioni in affitto, di proprietà o di parenti e amici. Gli italiani non rinunciano alle vacanze, semplicemente (sempre secondo un’analisi Coldiretti) stabiliscono un budget medio di 500 euro a persona cercando di rientrare bene con le spese.

In fondo, da un punto di vista strettamente personale, la crisi economica degli ultimi anni ci è servita a ridimensionarci e ad imparare ad organizzarci al meglio pur non rinunciando alle nostre passioni.

LA SPESA DEGLI ITALIANI IN VACANZA NELL’ ESTATE 2014

Fino a 500 euro a persona                       44 per cento

Da 500 a 1000 euro a persona                35 per cento

Da 1000 a 2000 euro a persona              9 per cento

Oltre i 2000 euro a persona                    4 per cento

Non risponde                                            8 per cento

Fonte. Indagine Coldiretti/Ixe’

LA DURATA DELLA VACANZA ESTIVA DEGLI ITALIANI NEL 2014

Meno di una settimana                             il 43 per cento

Tra una e due settimane                           il 33 per cento

Tra due e tre settimane                           il 15 per cento

Piu’ di 3 settimane.                                  il 9 per cento

Fonte. Indagine Coldiretti/Ixe’

LE METE DELLE VACANZE DEGLI ITALIANI NELL’ESTATE 2014

Mare                            il 71 per cento

Montagna                    il 18 per cento

Città                            il 6 per cento

Lago                            il 5 per cento

Campagna                   il 3 per cento

Terme                         il 2 per cento

Fonte. Indagine Coldiretti/Ixe’
L’ALLOGGIO DEGLI ITALIANI NELLE VACANZE DELL’ESTATE 2014

Albergo                                     il 28 per cento

Appartamento in affitto           il 19 cento

Casa di parenti/amici               il 17 per cento

Seconda casa di proprietà        il 14 per cento

Bed&breakfast                         il 7 per cento

Villaggio turistico                   il 7 per cento

Agriturismo                              il 3 per cento

Fonte. Indagine Coldiretti/Ixe’

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2 responses to “Analisi Coldiretti: Italia, ma quanto ci costi?”

  1. Lucrezina - Peekaboo Travel Baby says :

    Forse sono di parte per il mio lavoro nel turismo ma ho trovato il tuo articolo davvero molto interessante!!

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